come matrigna faccio forse un po’ cagare

da qualche mese a questa parte, il Suo Grande mi sta allegramente sui maroni.

sì, lo so che dovrei dire quanto sia bello essere una famiglia allargata e raccontarvi di quando la Sua Piccola arriva con l’adesivo della nutella preso per me (e cosa c’è scritto non ve lo dico neanche, se no, tra dolcezze e nutella, poi, la glicemia…) mentre era al supermercato con sua mamma o di quando becco lei e il Mio Piccolo accovacciati sul quadernone di inglese di lei, perchè, mentre lei copia le parole, lui fa, accanto, il disegnino o di quando il Mio Grande l’accompagna alle prove dello spettacolo di danza caricata sul portapacchi della bici. lo so, sarebbe più carino. invece no: vi racconto di quanto mi stia sulle palle lui.

mi sta sulle palle perchè ci guarda tutti dall’alto in basso. mi sta sulle palle perchè tratta a pesci in faccia suo padre, che ci soffre, ma che si trattiene perchè poverino sta entrando nell’adolescenza. mi sta sulle palle perchè non studia una beata fava (è francese), piglia una caterva di 4 (alle medie) e va a nascondersi dietro le spalle di quell’oca di sua mamma, che ha altro a cui pensare e spiega che è colpa dei professori che non lo capiscono (peccato che, poi, quando sta con il papà e studia, prende 7 e 8 in serenità). mi sta sulle palle perchè è sempre in cerca di beccare in fallo suo padre, me, sua sorella, i miei figli. tutti. qualsiasi cosa facciamo

lo so, ha 13 anni, ha una mamma che si ubriaca tutte le sere col suo compagno e lo lascia solo tutto il giorno a casa (ma anche sua sorella è nelle stesse condizioni, con l’aggravante di avere qualche anno di meno), ma mi fa girare le palle che non sappia indirizzare la sua rabbia sulla persona giusta, che spari a raffica su tutti noi e che passi le sue giornate davanti a programmi anencefalici su MTV o giocando con il cellulare, perchè fare sport è da sfigati, suonare uno strumento è da sfigati, studiare è da sfigati, leggere è da sfigati. sa vita, morte e miracoli dei concorrenti di tutti i reality del mondo e di tutti gli pseudo comici di quella triste trasmissione che è colorado.

e quello che mi fa più girare le palle (è sempre francese) è che io tutte ‘ste cose non riesco a dirle a Lui: nella migliore delle ipotesi, taccio. nella peggiore (cretina!) cerco pure di difenderlo.

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23 thoughts on “come matrigna faccio forse un po’ cagare

  1. Occuparsi dei figli altrui non è facile per niente, anche perché l’autorità troppo condivisa si sfilaccia specie se non si è tutti sulla stessa linea per cui c’è chi porta il fardello e chi si aggrappa come una zavorra. L’adolescenza è un’età faticosissima anche quando la famiglia non è allargata ma tra egoismi ed opportunismi le separazioni lasciano ampi spazi di manovra. Sursum corda!

  2. Qui chiamerei a testimonio amiche più carrozzate di me in materia, che l’ho solo sfiorata la matrignità. Però ti leggo, il tuo francese è tré giolì.

  3. Ciao – quando ero alle medie avevo una cara amica che era nelle stesse condizioni.
    Anche lei se la pigliava sempre con chi la trattava meglio e noi litigavamo spesso perché, facendo io sport agonistico, ero secondo lei super-sfigata. Sono stati momenti duri…, poi una volta l’ho convinta a venire con me in piscina a “giocare” a pallanuoto (io e lei da sole).
    Ha capito che lo sport poteva non essere così da sfigati ma darle la possibilità di sfogare la sua rabbia….e pian piano è migliorata (anche se non ha scelto la pallanuoto perché si faceva troppa fatica;-))))
    Fatti coraggio – capisco che con i figli degli altri sia molto più difficile…specie se il soggetto in questione è così bendisposto..
    Simona

  4. Come ti capisco… Anni per riuscire ad andar bene alla figlia del dr, e ora daccapo mi detesta. Fastidio. Molto. Sempre con la luna, sempre a fare un cazzo in pigiama, la sua più grande preoccupazione è mandarmi un messaggio se la signora delle pulizie rompe qualcosa. Bell’attività, dico. I nostri rapporti sono assai difficili ultimamente. Poi ad un certo punto mi partirà il vaffa, temo.

  5. Età difficile e troppe persone intorno con richieste che contrastano tra loro. Sicuramente il ragazzino è disorientato e finisce con sfogarsi con chi ha meno colpe di tutti. Che dire, finchè sarete divisi e non adotterete un atteggiamento comune, con permessi e dinieghi uguali, lui farà sempre ciò che vuole, anzi, darà il peggio di sè per attirare la vostra attenzione. La vedo dura!

  6. Mah… Non so che dirti. Sembra il ritratto di mio figlio in certi giorni (compresi i 4).
    Solo che il mio è maggiorenne. Non so se mi spiego.
    Forse potrei spiegarmi meglio dopo sabato (udienze generali…).
    Non è per dire che c’è di peggio (c’è di peggio, poi, e anche molto), ma perché, leggendo la descrizione di quel ragazzetto, ho avuto un moto di simpatia e di compassione. Mio figlio invece lo tratterei a scopate. Credo sia difficile averli vicini ed essere calma e obiettiva.
    Magari potrei mandarti il mio grande, e tu mi mandi il Suo, e poi vediamo che cosa succede (magari il mio grande, da te, ridiventa il perfetto gentiluomo che era fino in terza media, e idem il Suo).

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