pausa pranzo

ieri sera quei due mi hanno fatto sbroccare: non fanno che litigare (e poi li trovo che dormono abbracciati, vigliacchi!) e fare recriminazioni. e io nel mezzo, ovviamente, che, se cerco di dirimere controversie, finisco a fare il capro espiatorio. insomma, ieri sera son sbroccata di brutto: urli, strepiti e fuga da casa sbattendo la porta.

mi sono rifugiata a casa del vicino di pianerottolo, con le finestre aperte per sentire se si uccidevano, ma loro non lo sapevano. e li ho lasciati a cenare da soli, visto che avevo appena scodellato la pasta. io mi son consolata con dell’ottimo pecorino di pienza e del vin rosso, che il vicino ha gentilmente offerto.

son rientrata mezz’ora dopo. li ho trovati con le orecchie basse, con la tavola sparecchiata e impigiamati. abbiamo fatto la pace, ma la mia porzione di pasta, ormai, era passata. è finita a farmi da pranzo oggi. interessa?

2013-05-15 13.04.27

INSALATA DI PASTA PICCANTE CON SPINACI, SESAMO E CIPOLLINE

ho preso degli spinaci freschi, ieri, al mercato. un sacchettino: saranno stati 300 g scarsi. mentre le penne integrali cuocevano, li ho lavati e pestati con la mezzaluna assieme ad un cucchiaio abbondante di semi di sesamo. ho condito il “pesto” con un cucchiaio di olio d’oliva e con mezzo di succo di limone, che fa assorbire meglio il ferro degli spinaci. la pasta dei bambini era condita così, versata nella terrina con il pesto allungato con un po’ di acqua di cottura, con sopra una bella grattugiata di grana padano, ma, per trasformare la mia porzione in un’insata da mangiar fredda, ho aggiunto una bella spolverata di peperoncino appena macinato (i miei occhi ringraziano, visto che, demente, mi sono tirata indietro i capelli con le mani non perfettamente depeperoncinizzate) e una dozzina di cipolline sottaceto.

beh, l’immagine vi farà tristezza (ma io mangio così: bento e tastiera, in amicizia!), ma è buona davvero!

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10 thoughts on “pausa pranzo

  1. Una volta seguivo (per lo piu’ in silenzio) un blog scritto da una persona che mi piaceva moltissimo. Parlava di draghi e di lupi (e molto altro) ed aveva un atmosfera incredibilmente familiare. Poi l’ho perso e non ho insisto molto nel cercarlo perchè scrivo dall’australia e credo che questo facesse sorgere alcuni dubbi, la prudenza, si sa non è mai troppa. Ecco solo per dire che qui c’è un po’ quell’atmosfeta li e se non disturbo resto ad ascoltare…
    Fe’

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