cucina “fusa” (perchè “fusion” sarebbe eccessivo)

non so se fosse chiaro a tutti, ma in casa siamo “gastronomicamente curiosi”. ci piace sperimentare, ci piace assaggiare piatti che vengono da paesi lontani. quest’anno, in classe del Mio Piccolo, è arrivato un giapponesino: all’inizio era esattamente come vi aspettate che sia un piccolo giapponese, beneducato, rispettoso, timidino, poi la maestra (anima candida) ha pensato bene di metterlo in banco con Mio Piccolo e Dentone, suo amico del cuore, perchè si “descantasse” un po’… ecco, ora non ha più nulla della riservatezza nipponica: è diventato anche lui una piccola belva selvaggia che pare non conoscere modo per giocare che non comprenda urla belluine e mosse di arti marziali.

gli onigiri sono entrati in casa nostra grazie a lui. la sua mamma ne aveva fatto un piattone per la merenda e noi ce ne siamo innamorati. mi sono piazzata alle costole della malcapitata jappomamma fino a che non ha accettato di insegnarmi a farli e ieri mi sono sbizzarrita. siccome, però, son qua che cerco di non mangiare proteine che abbiano dei genitori, ne ho fatte due versioni, una col tonno (per i Miei, che sono ancora, saltuariamente, degli assassini malvagi) e una… con ceci e fagiolini, che di jappo non hanno proprio nulla ma che avevano un loro perchè. insomma, cucina fusa, quindi. li volete?

ONIGIRI FUSI

per 3 persone vi servono: 300 g di riso da risotto (il mio era carnaroli. certo, si potrebbe fare i fighi e usare il riso giusto, ma vengono bene e ce l’avevo in casa, quindi… poche storie!); 1 scatoletta piccola di tonno sott’olio; un cucchiaio di ceci lessati e uno di fagiolini lessati; semi di sesamo. acqua, sale, olio d’oliva, poco aceto e salsa di soia come se piovesse.

prendete il riso e mettetelo in un recipiente. copritelo d’acqua, smanazzatelo un po’ e sciacquate. rifatelo per 7-8 volte, finchè l’acqua non uscirà trasparente. a questo punto, mettete il riso in una pentola e copritelo con pari volume di acqua (la mia erano 350 ml), un cucchiaino d’olio e una puntina di cucchiaino di sale. mettetelo sul fuoco a fiamma bassa. quando inizia a bollire, coprite e cuocete per 10 minuti. l’acqua evaporerà del tutto. spegnete e lasciatelo lì un altro quarto d’ora (anche perchè, se no, vi ustionate di brutto a maneggiarlo).

scolate bene il tonno e condite, a parte, ceci e fagiolini con pochissimo sale e qualche goccia di aceto (home made anche quello: se volete la madre, ve ne passo!) e mettete un paio di cucchiai di semi di sesamo in un piattino.

ora viene il difficile. la jappomamma ha cercato di insegnarmi a modellarli, con le mani unte, a triangolo. sono venuti, per carità, ma non vi metto le foto perchè facevano pietà (mi ci vuole ancora un po’ di allenamento). mi sono salvata grazie a due formine che Lui mi ha portato dal giappone e che servono a dare la forma alle uova sode (solo loro…), una fatta a conglietto e una ad orsetto. in pratica, dovete mettere sulla mano unta, tenuta a coppa (o in metà dello stampino) un cucchiaio di riso. lo modellate a conchetta e ci mettete un cucchiaino di tonno o un cece e un fagiolino tagliato a pezzetti. coprite con altrettanto riso e maneggiate fino ad ottenere un triangolo schiacciato. insomma, non come gli arancini, ma una roba più spigoluta. oppure, se siete stampinodotati, chiudete lo stampino, lasciatelo riposare un minuto e poi scodellate. prendete poi l’onigiri e intingetene un lato largo nei semi di sesamo. mettete là, da parte, e ripartite: mano unta d’olio d’oliva, cucchiaio di riso, ripieno, cucchiaio di riso, riposo, sesamo, fino a finire il riso. lasciate raffreddare, benedite la volta che vi è venuto in mente di provare le mie ricette, visto che avrete la mani viola e scotticchiate e andate per la vostra strada fino all’ora di cena.

vanno mangiati in mano, intinti nella salsa di soia.

che faccia avevano i miei (che erano da urlo)? questa

2013-03-05 19.20.49

(non chiedetemi perchè sia venuta la foto storta: non riesco a raddrizzarla, su ‘sto cavolo di wordpress!)

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11 thoughts on “cucina “fusa” (perchè “fusion” sarebbe eccessivo)

  1. Che meraviglia! Mi piace un sacco e voglio provare…
    Ps. Anche a me ogni tanto capita che le foto vadano per i fatti loro, è consolante verificare che non sono l’unica, sentirsi soli in queste cose non è bello! 😉

  2. Pingback: me li regalo? (con ricetta) | layoginisottospirito

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