la pasta della cochonnerie

mi ero ripromessa di non parlare di politica, in questo blog. perchè? perchè per me la politica dovrebbe essere fatta da uomini dello stampo di calamandrei e trovarmi davanti questi tristi soggetti… va’ va’, lasciamo stare, che mi batte la vena sulla tempia. non volevo parlarne, insomma, e non ne parlerò, ma pensare che ci sia ancora così tanta gente che vota quello squallido soggetto lì, quell’infimo uomo… beh, mi fa pensare che il giornale francese che ci dava della schifezza c’abbia proprio visto giusto.

e mi sono vergognata per loro. e per noi, che ci viviamo assieme, anche se non sappiamo chi siano (perchè votare berlusconi è come mettersi le dita nel naso: c’è chi lo fa, evidentemente, ma non lo ammette in pubblico). e, mentre parlavo del perchè di questo stato d’animo coi miei figli, è nata questa pasta, che il Mio Piccolo (prima di assaggiarla) ha definito schifezza (poi no, poi gli è piaciuta), esattamente come fa le monde con la nostra politica. quindi, non vi parlo di politica, ma sappiate che, da queste parti, c’è chi si vergogna parecchio di come è andata a finire.

LA PASTA DELLA COCHONNERIE

per farla vi servono: 1 spicchio d’aglio, 2 zucchine medie, 8 pomodorini ciliegini, di quelli che non comprereste mai, a febbraio (e che, infatti, ha comprato Lui, salvo poi lamentarsi che non san di niente), 1/2 melanzana lunga e una dozzina di capperi sotto sale. tutta verdura di stagione, insomma (non lo manderò più a far la spesa, giuro!).

prendete la melanzana, tagliatela a fettine alte 1/2 cm e grigliatela. così, senza olio, senza sale. grigliatela e basta. nel frattempo, affettate a mezze rondelle le zucchine e tagliate i pomodorini a quarti. scaldate un cucchiaio d’olio in una padella, con lo spicchio d’aglio, e gettateci le zucchine a rosolarsi. quando saranno quasi cotte, unite i pomodorini, i capperi scossi dal sale (ma non lavati, così vi salano il sugo) e 4-5 fette di melanzana grigliata tagliate a listarelle. cuocete, coperto, a fuoco basso per una decina di minuti (dovrebbero bastarvi i liquidi della verdura, ma, se mai, unite un cucchiaio di acqua della pasta), mentre la pasta cuoce. poi scolate la pasta (io fusilli integrali proprio buonetti) e versateci sopra tutta la cochonnerie.

le foto ve le metto stasera, quando scarico la macchina, ma, sulla fiducia, tira quasi su l’animo dalla delusione elettorale.

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4 thoughts on “la pasta della cochonnerie

  1. Per non parlare degli amici stranieri che chiedono sbigottiti come sia possibile e non comprendono come mai in Italia tutto debba sempre finire in burletta. Vergognarsi è il minimo… mangiamoci su:(

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