effetto spalla

non è che nella vita le sfighe mi siano mancate, eh?! per carità, c’è chi ne ha di peggio, ma ho avuto anch’io la mia piccola ma significativa parte nello spettacolo degli sfigati. e me la sono sempre cavata da sola. sempre. il che non vuol dire che non abbia amici – ottimi amici -, ma che, quando qualcuno cercava di starmi accanto, io la buttavo in ridere e tiravo avanti: avere qualcuno vicino, quando stai male, ti porta solo a lasciarti andare, a piangere, insomma, e io quando piango non mi sopporto.

‘sta volta, no. non son riuscita. ho provato a buttarla in vacca, ho provato a tener lontano tutto e tutti, ma non ci sono riuscita. è coriaceo e testardo Lui. c’è sempre stato: ha chiuso il discorso con un lapidario: “amarsi vuol dire stare insieme sempre” (che io ho tacciato di bacioperuginismo) e mi è sempre stato vicino. quando mi hanno operata, quando ho portato quel cazzo di vetrino in reparto, quando mi hanno tolto le bende, i punti, quando il medico mi  ha chiamata per “discutere il risultato dell’istologico”. e io ci provavo, eh, perchè non lo volevo: da sola non piango e io sola volevo stare. l’ho costretto alla “prova bacio al cadavere”, ridendo come un’isterica del suo sguardo sbigottito, ho sminuito le sue dichiarazioni d’amore con frasi simpatiche del tipo “beh, tutta la vita… che gran sforzo “tutta la vita” quando, se c’han visto giusto, mi resta poco tempo!”, gli ho proposto di rivedere questo film per ripassare il discorso funebre (sorvolando sul fatto che io 25 anni li ho compiuti un bel po’ di tempo fa), ho riso e scherzato sulle sue (e le mie) paure. mi sarei mandata affanculo da sola, certe volte. Lui no. Lui mi è sempre stato vicino. il massimo cui è arrivato (la volta della prova bacio del cadavere) è stato guardarmi fissa per dirmi: “sei una stronza. non te ne frega niente del fatto che abbia una fottuta paura di perderti, vero?”, salvo poi abbracciarmi forte quando, finalmente, sono scoppiata a piangere.

sì, perchè l’effetto spalla su cui piangere c’è stato. fastidiosissimo (mi auguro che, almeno, tutte le lacrime incidano sulla sua artrosi, quando sarà il momento), ma utile. liberatorio.

e io grazie non glielo dico, perchè non sono cose che si dicono, dopo che per tutte ‘ste settimane ho cercato di mandarlo fuori dalle palle, ma è stato bello scoprire che anche la cosa più brutta lo sembra un po’ meno, se hai qualcuno che ti sostiene.

Annunci

23 thoughts on “effetto spalla

  1. “Tra compagni non ci si ringrazia, ci si abbraccia”. (Lo diceva il Marinaio con gli Occhi Chiari, che era un po’ un pirlone dedito anche lui al bacioperuginismo, ma ci sono cose che sono vere anche se chi le dice è un po’ coglione).

  2. Sono molto contenta per te! avevo letto un po’ del tuo blog tempo fa e mi era piaciuto, poi sono ricapitata a leggere gli ultimi post… che paura! ;( Beh… l’hai poi ringraziato, Lui? Perché per me le parole, certe parole, in determinati momenti soprattutto, è bello che siano dette, anche se non ce n’è bisogno 🙂

  3. Ma che TDC sei?
    Comprendo la tua paura e tutto il resto, mi manca di viverlo in prima persona ma il 2012 mi ha proposto ampie varianti ma perdincibaccobarile non puoi prendere a calci nel culo l’unica cosa buona che ti è capitata nel 2012!

    • Io credo fermamente che si debba sempre dire grazie, SPECIALMENTE a chi si ama. E si deve anche dire “sei stato/a bravo/a” .
      Il rischio è di comunicarsi solo rimproveri. E non è giusto: E si vive, inutilmente, peggio di quanto si potrebbe.

      Anonimo SQ

  4. Ciao, il mio compagno mi chiama “iceberg” e mi par di capire che anche tu non scherzi.
    Quando però mi sono trovata in una situazione simile alla tua, la sua spalla mi ha fatto molto piacere e sono stata contenta di dirglielo, senza aver avuto bisogno di bacioperuginarmi.
    Perchè non ci provi pure tu?
    Claudia

  5. ebbrava. La capisco, quella dello star da sola sennò piango. La capisco, quella del fuorituttidalle balle. Però come son contenta che esiston dei modelli così eh. Come lui, stronzaresistente: un grande!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...