sole, caldo e quasi afa

sì, perchè, forse, se me lo ripeto, un po’ del freddo che ci siamo presi ieri, alla maratona (sott’acqua… no, nell’acqua, perchè ne arrivava da sotto e da sopra!) di venezia, mi esce dalle ossa. ebbene sì: c’eravamo anche noi, io e Lui, i fanciulli a tifare (da lontano, al caldo) con la Zia Teatrante, che pare li abbia imbottiti di schifezze da zia. vabbe’.

ieri sera, quindi, nel disperato tentativo di scaldarci, ci siamo tuffati in una cenetta tipicamente estiva, che vi raccomando.

ZUPPA DI FAGIOLI E CECI

con molta poca voglia di far bene, ma costretta comunque ad avvicinarmi alla cucina (perchè pare che il pane da solo non si cuocia…), ho deciso di buttarmi su uno degli indispensabili aiutanti di cucina: la pentola a pressione. io e la mia Pap (dall’acronimo, poi nomificato) abbiamo stretto una solida ma contrastata amicizia sin dal lontano 1990, quando, allontanatasi la vostra dalla casa natia per iniziare altrove la carriera universitaria, si vide recapitare, bella infiocchettata, dalla Nonnina, una spettacolare pentola a pressione, grazie alla quale, a sentir l’ava, sarebbe riuscita a sopravvivere con qualcosa di più di panini e insalate.

be’, che dire, aveva ragione. la mia Pap mi assiste da allora, fedelmente. ogni tanto si litiga, noi due, specie quando decide di mettersi a sbrodolare parte del contenuto dalla valvola (di solito, proprio quando è previsto che cuocia legumi, a dire il vero…), ma, poi, come una vecchia e solida coppia, si cerca di cogliere nell’altro solo i lati positivi e si va avanti così, man(ic)o nella mano.

dicevo, quindi, di aver preso la Pap e di averci messo, sul fondo, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio d’olio e due d’acqua. ho “scaltrito” (come diceva la Nonnina di cui sopra) lo spicchio, senza tagliarlo, poi l’ho tolto e ho aggiunto 6 etti (lo so, son tanti, ma siamo noi che siamo tantissimi!) di legumi, così equamente divisi: 200 g di fagioli di lamon (ormai una rarità, vista l’epidemia di vermini schifosi che se li sono pappati tutti, quest’anno), 200 g di cannellini e 200 g di ceci (li avevo messi a bagno la sera prima, ma suppongo che, con voi esperti, a parlar di ammolli di legumi ci si faccia solo brutta figura), un rametto di rosmarino e 2 cucchiaiate colme di dado fatto da me (che equivalgono a 2 dad). ho coperto il tutto con tanta acqua da coprire i legumi, più 3 dita (distese. no, specifico, perchè Lui mi ha seriamente chiesto se si dovesse contare un dito sopra l’altro in verticale), ho chiuso e ho cotto 45 minuti dal fischio.

nel frattempo, Lui e la Zia teatrante si facevano venire le vesciche all’indice incidendo una quantità industriale di castagne (qui, in foto, la prima metà), che ho messo nel forno già caldo da pane (la ricetta? questa, che aveva iniziato a lievitare sabato, con passaggio in frigo).

a cottura dei legumi ultimata, ne ho prelevati un bel po’ di mestoli (quasi metà), perchè i mostri piccoli ci volevano la pasta dentro. mentre per loro ricuoceva la zuppa con i ditalini (mioddio, che immagine da rifugio di alta montagna…)

noi ci siamo sbevazzati un bicchiere di cabernet accompagnato dalle fette di pane caldo con l’olio (comprato qui) e sale.

la serata è finita in gloria, con una sfida a scarabeo (so’ grande, so’ mitica!), dita ustionate (da loro

),

muscoli doloranti, un sacco di risate e voglia che momenti come questi non finissero mai.

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11 thoughts on “sole, caldo e quasi afa

  1. Ma..ma..ma…sei anche tu de noaltri? Okay, magari online non lo scrivi, comunque, complimenti per il coraggio: io ieri proprio non me la sono sentita di mettere stivali e k-way per andare a vedere (mica fare, ti pare?) la maratona!

    Seya

  2. La Pap è comoda, per le minestre dell’ultimo minuto. Senza mia moglie si sente persa, ne abbiamo 2 o 3 di misure diverse.
    Anche noi minestra di ceci l’altra sera: è un’epidemia ?

    Anonimo SQ

    PS Ceci e rosmarino va bene, ma per favore spiegate a mia moglie come evitare di avere le fogliette dappertutto!

  3. Mi hai dato un’idea per la cena. Stamani a Firenze avevamo -1 grado
    Anche io non mi separo mai dalla mia Pap.
    P.s. mi daresti la ricetta del dado?
    Grazie e un abbraccio
    Claudia

    • la ricetta del dado?! volentieri! è il dado del bimby, vagamente modificato da me:
      1 costa di sedano, 2 carote, 1 cipolla, 1 zucchina (o zucca, se lo fai adesso), 1 spicchio d’aglio, un cucchiaio di funghi secchi (ci andrebbero quelli freschi, ma io ho sempre usato quelli secchi, che, secondo me, danno più saporte), erbe aromatiche (io metto 2 foglie di basilico e 3/4 di salvia, il rosmarino no, e 1 ciuffo abbondante di prezzemolo), 30 g di vino bianco, 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva e 200 g di sale grosso. tagli le verdure a pezzetti e le frulli con sale, olio e vino. se hai il bimby, 10 sec. vel. 7. poi quoci tutto 20 min. a Varoma, vel. 2. a fine cottura, omogeneizzi 1 min. da vel 1 a vel. turbo. lo tengo in un vasetto nel congelatore e ne tiro fuori la quantità che mi serve (tanto, con tutto quel sale, non indurisce mai). un cucchiaino equivale a 1 dado.

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